Olio per friggere, i segreti per scegliere quello migliore

Molti si chiedono quale è il migliore olio per friggere e quali sono i segreti per una frittura impeccabile. Ebbene l’olio per friggere, deve essere scelto con attenzione in modo tale da garantire una perfetta soluzione in cucina. Infatti, se non si sceglie quello corretto può diventare pericoloso a causa della denaturazione delle particelle dell’olio. 

Per ottenere una frittura sana, la cosa migliore è scegliere un olio che abbia ottime caratteristiche. Vediamo quindi come trovare il migliore olio per friggere ed a che temperatura utilizzarlo per una frittura ottimale.

Miglior olio per friggere, cosa c’è da sapere

Nella scelta del migliore olio per friggere vanno considerati una serie di caratteristiche del prodotto. Tutte le cose fritte sono buone però, l’olio ,se non scelto in maniera corretta potrebbe diventare il pericoloso per la salute. Ciò accade quando raggiunge troppo presto il suo “punto di fumo”. Per questo motivo bisogna capire che ci sono diverse tipologie di olio per friggere ed è necessario quindi comprendere quali pratiche bisogna evitare affinché tale prodotto non diventi dannoso. La scelta del miglior olio per friggere dunque, deve essere fatta con particolare attenzione.

In primis, è bene sapere che l’olio è un insieme di grassi allo stato liquido a temperatura ambiente ed esistono alcuni tipi che sono più adatti per la frittura. In genere, vi sono l’olio di oliva, quello di semi di girasole, l’olio di arachidi, l’olio di semi vari per friggere: insomma, si può optare per diverse tipologie.

A fare la differenza è anche il modo con cui viene preparato. Per realizzare l’olio infatti, vi è una procedura di estrazione. Può avvenire attraverso una spremitura, come nel caso delle olive.
In altri casi, invece bisogna applicare dei solventi chimici per ottenere la sostanza. L’olio che viene estratto altrimenti sarebbe troppo poco. Un’altra cosa determinante per valutare l’olio è qual è il suo punto di fumo.

Punto di fumo: perché importante nell’olio per friggere

Il punto di fumo è fondamentale nella scelta del miglior olio per friggere. Si tratta del punto di fusione, ovvero la temperatura a cui è l’olio da sostanza liquida diventa gassosa e quindi, inizia ad evaporare. In tale fase gli oli vengono denaturati col calore e quindi si creano delle molecole strane che non sappiamo come sono fatte e potrebbero addirittura diventare cancerogene. Per questo motivo, l’olio per frittura non deve raggiungere tale punto di fumo.

Il punto di fumo per l’olio varia a seconda della tipologia.
Ad esempio, l’olio di girasole per friggere ha un punto di fumo di 130 gradi, proprio come l’olio di soia. L’olio di mais per friggere e l’olio di arachidi per friggere invece hanno rispettivamente un punto di fumo di 160 gradi e 180 gradi. Invece, l’olio di palma raffinato ha un punto di fumo pari a 240 gradi. L’olio extravergine di oliva ha un punto di fumo pari a 210 gradi. Però, l’olio di palma, anche se ha il punto di fumo più alto presenta delle controindicazioni che non lo rendono un buon olio per friggere. Infatti, è ricco di acidi grassi saturi: un suo consumo eccessivo potrebbe comportare rischi al sistema cardiovascolare. 

Olio di girasole130°
Olio di soia130°
Olio di mais160°
Olio di arachidi180°
Olio di palma240°
Olio extravergine di oliva210°

Leggendo tali dati, ovvero considerando il grado in cui raggiunge il punto di fumo, il miglior olio di semi per friggere è quello di arachidi. Infatti, chi si chiede qual è l olio di semi migliore per friggere deve sapere che quello di arachidi è anche ricco di acidi grassi monoinsaturi, quindi risulta essere più sano. 

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Temperatura olio per friggere e strumentazione: come usarlo al meglio

Per una frittura impeccabile è molto importante che l’olio scelto sia utilizzato al meglio. Quindi bisogna dotarsi di un termometro da cucina per capire se si sta degradando. Quando poi, l’olio diventa troppo scuro va cambiato e buttato. Diversamente si rischia che l’olio per friggere diventi molto pericoloso in quanto degradato in particelle instabili.

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Ricordate che le temperature dell’olio della frittura devono essere sempre molto alte per dare sapore e gusto a qualunque alimento. Nello specifico, la temperatura deve essere compresa tra un minimo di 130 a un massimo di 180 gradi. È molto più facile raggiungere tale livello di calore con l’aiuto di una friggitrice elettrica.
Invece, se si utilizza una pentola per friggere o se si usa una padella, ci vorrà più tempo. Se state utilizzando una padella o una pentola per friggere, dotatevi anche di una schiumarola che vi aiuterà ad eliminare l’olio in eccesso dai vostri cibi quando risulteranno dorati al punto giusto. Fate poi sempre attenzione alla temperatura dell’olio nel cestello per friggere della vostra friggitrice e non dimenticate di cambiarlo quando inizia a scurirsi. Facendo caso a questi particolari, la vostra frittura sarà impeccabile.

A dire la verità però, la scelta della temperatura giusta per la frittura dipende anche dal tipo di cibo che si sta cuocendo. Ad esempio, per friggere carne, pollo o pesce in tranci, il consiglio è di mantenere una fiamma bassa. Invece, è consigliabile friggere a fuoco medio le cotolette sottili, le melanzane oppure le polpette. Per la frittura degli alimenti più piccoli come patatine, pesciolini, carciofi invece il fuoco deve essere alto. È fondamentale inoltre, che non si abusi della frittura perché in questo modo si rischierà di rovinare la propria alimentazione e la salute del proprio corpo. Talvolta, è meglio magari optare per le friggitrici ad aria che permettono di friggere e cuocere in maniera più leggera, sana e senza olio.

Qual è l’olio di semi migliore per friggere?

In linea generale, l’olio di semi migliore per friggere è quello di arachidi per il suo alto punto di fumo e per la presenza di molti acidi grassi monoinsaturi. Sono i tipi di grassi più stabili, con un’alta resistenza all’ossidazione ed al calore.

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La scelta del miglior olio di semi per friggere dipende anche però dal tipo di cibo che si sta cuocendo. Ad esempio, l’olio per friggere le patatine migliore è quello extravergine di oliva ma se invece si vuole optare per l’olio di semi, allora quello di arachidi è l’ideale. Invece, l’olio di semi migliore per friggere carne o pesce è quello di girasole perché non altera i sapori. Questo olio è infatti, più leggero e se si aggiunge farina al cibo, l’intero piatto risulterà meno pesante.

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L’olio perfetto per friggere le verdure è l’olio di arachidi. Si può anche decidere di optare per l’olio di semi vari per friggere ma bisogna verificare vicino all’etichetta qual è il suo preciso punto di fumo e tenere la temperatura sempre sotto controllo.

Frittura in tavola tra gusto, decorazioni e fantasia

Una volta sgocciolata e fatta asciugare, la frittura può essere servita. In genere, l’unico limite per servirla in modo particolare è quello della fantasia. Ad esempio, la frittura di pesce, spesso viene messa in un cono di carta assorbente. Il cosiddetto “cuoppo fritto” è diventato un must anche nello street food.

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Un’altra idea invece, potrebbe essere quella di impiattare patatine o verdure fritte in carta paglia o in uno specifico cestello per friggere adibito ai fini decorativi. Talvolta, anche un piatto fondo può essere ideale per ospitare la vostra frittura. La cosa importante è servire sempre il piatto caldo in modo tale risulti ancora croccante e gustoso.
Tra le idee più particolari per servire la frittura, anche quella di friggere degli spaghetti e usarli come “cestino” per i vostri cibi!

Pubblicato in Food

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