Come curare le orchidee

Le orchidee sono tra i fiori più belli e più richiesti in tutto il Mondo. Sono piante eleganti, colorate e meravigliose che si possono anche tenere in casa: per prendersene cura, bisogna informarsi in modo tale da sfruttare la loro bellissima fioritura. Chi vuole curare le orchidee in casa, deve fare attenzione ad una serie di regole che vi permetteranno di gioire della loro bellezza. Ma come si curano le orchidee? Vediamo quali sono i segreti per rendere questa pianta sana e bellissima.

Come curare le orchidee e scegliere quella giusta

Chi si chiede come curare le orchidee, deve fare un passo indietro. Infatti, la cosa principale è scegliere innanzitutto la pianta giusta. Vi sono alcune varietà di orchidee che sono più semplici da curare in casa.

Phalaenopsis

Parliamo della Phalaenopsis che è un tipo di orchidea che ha lunghi steli che restano in fiore per diversi mesi. Poi se messa nell’ambiente giusto, lontano dal sole ed alla temperatura ideale, ovvero ad un massimo di 28 gradi, durerà per molto tempo. Tra le altre tipologie di orchidee che è possibile curare facilmente in casa vi sono anche la DendrobiumOncidiumMiltonia e Cambria. Questi tipi di orchidee sono, proprio come la Phalaenopsis, tra i più facili da coltivare in casa. 

Come curare le orchidee in casa con clima e illuminazione adeguati

Chi vuole prendersi cura delle orchidee in casa, sia che si tratti di un appartamento che di un giardino, deve fare particolare attenzione che sia garantito sempre il clima giusto così come anche la corretta illuminazione. Infatti, le orchidee sono dei fiori comunque abbastanza delicati.

Per garantire una buona fioritura, è importante che la temperatura sia calda, mite e la luce non si sa mai diretta. Analizzate nello specifico la temperatura. In genere, non deve essere mai superiore a 28 gradi, né inferiore a 18 gradi.

Quando poi si innaffia bisogna soppesare il vaso per verificare se la terra risulta asciutta e, in caso di necessità, bagnare ancora il terreno. Se le radici sono di colore verde scuro non bisogna bagnarle e magari è bene rimandare di qualche giorno. Mentre invece se il verde è argentato vanno bagnate. In genere, le orchidee vanno innaffiate ogni 4 giorni con almeno mezzo litro d’acqua per una pianta da vaso del diametro di circa 20 centimetri.

Per innaffiare un’orchidea, è consigliabile usare un nebulizzatore: è opportuno che non si verifichino dei ristagni d’acqua che potrebbero compromettere la salute della pianta. Tale pianta infatti richiede idratazione ma non troppa acqua.
Si consiglia anche di usare un tipo di acqua povera di calcare di cloro per garantire delle fioriture prolungate.

Come curare le orchidee in vaso

Un altro elemento da non trascurare per chi si chiede come curare le orchidee è scegliere il vaso giusto. Per curare le orchidee nel vaso, bisogna trovarne uno che sia trasparente e resistente. Deve essere trasparente così che la pianta possa accedere alla luce e in più, poi potete anche verificare la presenza dell’acqua. È bene anche che si metta in una posizione giusta, ovvero in un luogo che sia lontano dai raggi diretti del sole e dove vi sia una buona circolazione dell’aria.

Come curare le orchidee dopo la fioritura

Le orchidee fioriscono in tempi diversi a seconda delle tipologie. In genere, la stagione di fioritura va da dicembre ad aprile: alcune tipologie, come ad esempio Oncidium e Dendrobium che fioriscono da gennaio a marzo.

Dopo la fioritura bisogna fare attenzione che non vi siano sbalzi termici e quindi, che sia garantita sempre una corretta cura della pianta. Infatti, sarà fondamentale che a seguito della fioritura comunque l’orchidea si tenga sotto controllo. Qualora vi siano delle parti seccate oppure se i fiori diventano secchi si decide in modo tale da garantire una buona potatura. A fare la differenza inoltre, sarà anche l’utilizzo di concime e di antiparassitari, fondamentale per mantenere la durata nel tempo di questo tipo di pianta. 

Tipi di terriccio e concimi per le orchidee

Le orchidee hanno spesso bisogno di un buon terriccio e di un’opportuna concimazione. Per prendersi cura di una pianta di orchidee è importante scegliere il giusto terriccio. La composizione di base è fatta da torba bionda, corteccia di Pino e fibra di cocco.

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Questo tipo di terriccio è ideale perché tiene lontani eventuali parassiti ed inoltre, è un composto che ha delle caratteristiche di drenaggio e di porosità ottimali per sviluppare vari tipi di orchidee.

Un’altra cosa importante è anche fare in modo di scegliere il giusto concime. Si deve optare per un concime speciale che di solito va dato aggiunto ogni 30 giorni ed è ricco di fosforo, potassio e azoto. Grazie a questi elementi la pianta di orchidee riuscirà a mantenere più a lungo la fioritura in quanto i fiori si nutriranno di tali sostanze. Anche i colori risulteranno più intensi!

Come curare le foglie delle orchidee

Le foglie delle orchidee sono lunghe, lanceolate, grandi e luminose. In genere sono di colore verde scuro: quando iniziano a perdere tali caratteristiche, allora bisogna intervenire con una cura più approfondita. Chi si chiede come curare curare le foglie delle orchidee può scegliere se affidarsi a dei prodotti naturali o chimici.

Nel primo caso, può essere utile – usando un tovagliolo – trattare le foglie con un composto fatto con il miele, latte, zucchero e un po’ di limone. In commercio però vi sono anche dei prodotti specifici che servono a curare le foglie di orchidea: tali composti sono a base di idratanti e vitamine che serviranno a ricomporre la foglia lacerata dai segni del tempo, da insetti o dal troppo calore. Per prendersi cura delle foglie di orchidea in modo adeguato è opportuno nebulizzarle e pulirle almeno una volta ogni due giorni.

Come curare le malattie delle orchidee e i sistemi per prevenirle

Le orchidee sono delle piante soggette ad una serie di possibili malattie: alcune possono essere causate da insetti o parassiti ed altre, anche da virusfunghi o batteri. Per fare in modo che però le piante non vadano incontro a questi problemi, è importante mettere in campo una serie di strategie colturali. In primis, è fondamentale ispezionare sempre la pianta, garantire l’igiene pulendo le foglie con un nebulizzatore, evitando di mettere troppa acqua.
Per prevenire la comparsa di parassiti si possono utilizzare degli specifici prodotti. Tra gli antiparassitari “green” più comuni vi sono quelli a base di sapone di Marsiglia e di acqua, da nebulizzare una volta a settimana sulle foglie. Poi, vi sono anche dei prodotti in commercio legati all’agricoltura biologica, che sono ricchi di vitamine, o degli specifici antiparassitari chimici che riescono ad eliminare la presenza dei parassiti garantendo la salute della pianta.

Oltre ai parassiti, bisogna anche fare attenzione ed evitare specifiche malattie. In genere, le orchidee possono essere soggette all’attacco di acariafidi e cocciniglie che portano patologie alle foglie e alle radici. Questi insetti infestano la pianta in maniera molto seria e lo si noterà dalla presenza di foglie arricciate e dalla scarsa crescita. Per proteggere la pianta da questo tipo di infestazione bisogna aumentare l’umidità con maggiori nebulizzazioni.

Tra gli altri rischi per le piante di orchidee vi sono anche le micosi, che in genere dipendono dai ristagni di acqua. Poi vi sono le malattie di origine batterica come la necrosi fogliare, su cui bisogna intervenire con antiparassitari di tipo chimico. Stesso discorso anche per i ceppi virali che possono infestare le orchidee. In genere, quando ci sono infestazioni di questo genere bisogna sterilizzare la pianta con la varechina al 10%.

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