Qual è la migliore scopa a vapore migliore oggi in commercio?

Sicuramente, rientrano nel novero tutti i modelli di lavapavimenti capaci di assicurare aspirazione e lavaggio in un’unica passata e di garantire la massima pulizia senza l’uso di detergenti.

Attualmente, validi modelli di scope a vapore che godono di ottime recensioni sono offerti da marche quali Black and Decker, Vileda, Rowenta e Hotpoint.

In definitiva, una lavapavimenti a vapore ideale permette di ottenere la pulizia desiderata con il solo impiego di h20 e olio di gomito.

SOMMARIO

Consigli utili per la scelta della migliore scopa a vapore

Per l’acquisto di una scopa a vapore ideale per le nostre esigenze è necessario considerare l’uso che ne faremo, il costo che siamo disposti a sostenere e il tipo di superficie da pulire.

Andiamo quindi a discriminare alcuni fattori che potrebbero contribuire a farci operare la scelta migliore per le nostre necessità.

Prestazioni

In linea generale, affinchè una lavapavimenti possa adempiere alle sue funzioni con la sola gittata d’aria allo stato gassoso, senza l’uso di detergenti e additivi, è necessario che il vapore raggiunga la temperatura di 100° e che venga emesso a una pressione compresa tra i 2 e i 4 bar.

A partire da questa considerazione, le prestazioni delle scope a vapore differiscono da modello a modello e in base a parametri quali potenza, temperatura e regolazione dell’emissione.
Per quanto riguarda la potenza, per procedere a una pulizia impeccabile dei vani domestici e professionali è necessario che venga erogata una potenza non inferiore a 1100 Watt. Per questo motivo, i modelli in commercio vanno da un minimo di 1200 a un massimo di 1600 Watt.

Un’altra condizione necessaria per avere una perfetta igiene della superficie da trattare è che la temperatura raggiunga i 100° C. A questa gradazione termica, infatti, viene assicurata l’eliminazione del 99% delle impurità. In questo caso il range delle varie tipologie di scope a vapore oscilla tra i 100 e i 130° C.

Infine, un’altra caratteristica che può incidere sulle prestazioni dell’apparecchio è dato dalla regolazione dell’emissione. I vari modelli infatti si distinguono anche per l’opportunità di poter scegliere la tipologia di getto e la sua intensità.

Restando in termini generici, una scopa a vapore di grande potenza è capace di esprimere una potenza di 1600 Watt e di erogare una temperatura prossima ai 130°, mentre una scopa a vapore di potenza minore può avere una potenza di 1200 Watt e di emettere vapore ad una temperatura di 100°.

Come per una scopa elettrica, anche la scelta tra scope a vapore con prestazioni più o meno elevate deve trovare un riflesso diretto nelle nostre esigenze: per la pulizia di uno spazio grande, abitato da una famiglia numerosa, forse è più ragionevole optare per un modello più potente; per la pulitura di un piccolo appartamento abitato da una singola persona, invece, magari può andare bene anche una scopa a vapore di potenza inferiore.

Vapore

Il vapore viene originato in un serbatoio d’acqua diverso per collocazione e per dimensioni nei vari modelli. Quando la scopa a vapore viene messa in funzione, l’acqua presente nel serbatoio si riscalda fino a raggiungere le temperature accennate nel paragrafo precedente.

Dall’istante in cui viene accesa, ogni scopa a vapore ha bisogno di alcuni secondi perchè possa essere pronta per l’erogazione del vapore. La velocità con cui ciò avviene oscilla tra i 15 e i 30 secondi, ma ci sono alcuni modelli particolarmente sofisticati che per poter funzionare necessitano addirittura di alcuni minuti.

Il getto di vapore può essere continuo o selettore. Per un utilizzo dell’apparecchio in un ambito in cui siano presenti pavimenti e superfici di un unico tipo può essere sensato adoperare uno strumento a gittata di vapore continua.
Un getto di vapore selettore, invece, si rende più utile quando abbiamo da trattare tipi di superfici diverse (ad esempio grés porcellanato in una stanza, moquette in un’altra, parquet in un altro vano ancora e via dicendo).

L’emissione di vapore può anche essere regolata su diversi livelli di intensità. In questo modo sarà possibile ottimizzare l’apparecchio per la pulizia di uno sporco più o meno ostinato. I modelli più innovativi si distinguono per l’emissione di vapore secco, un’emanazione vaporosa molto efficace e che non lascia bagnate le superfici.

Acqua

L’acqua da immettere all’interno del serbatoio di una scopa a vapore può essere acqua del rubinetto o acqua distillata. Tutto dipende dalla presenza o meno di sistemi di filtraggio del calcare.

Se un modello di scopa a vapore comprende un sistema di filtri anticalcare allora può andare bene anche l’utilizzo della cosiddetta “acqua della cannella”; al contrario, se un modello non include un buon apparato di filtraggio calcareo allora sarà necessario immettere nel serbatoio dell’acqua distillata.

La capacità di un serbatoio oscilla tra i 300 e gli 800 ml. I serbatoi più grandi offrono un’autonomia superiore ai 40 minuti, mentre quelli più piccoli possono avere un’autonomia di soli 15/20 minuti e, in alcuni casi, devono essere riabboccati più volte.

Per quanto concerne il monitoraggio del livello dell’acqua, molti serbatoi sono realizzati con materiali trasparenti che permettono un immediato controllo visivo della quantità di acqua presente, mentre altri modelli hanno delle spie sonore o luminose che suonano o si illuminano quando il livello idrico diventa molto basso.

Le lavapavimenti a vapore oggi in commercio hanno 2 tipologie di serbatoi: incorporato nel manico o a bidone, quest’ultimo paragonabile a quello dei comuni aspirapolvere.

Determinando l’espulsione di vapore acqueo a elevata temperatura e a forte pressione, le scope a vapore garantiscono un’ottima pulizia anche senza l’ausilio di detersivi; laddove necessario, comunque, sarà presente sullo strumento l’apposito serbatoio dove versare il detergente.

Forma e Dimensione

Ci sono modelli di scope a vapore “più o meno slim”.

Le lavapavimenti dal design più fine e affusolato hanno la capacità di arrivare a pulire sotto mobili, letti, armadi e tavolini, mentre quelle più robuste espletano maggiormente la loro funzione sulla pavimentazione calpestabile.

Chiaramente, la differenza di forma e dimensione tra un modello ed un altro incide anche sulla praticità d’uso della lavapavimenti che può risultare più o meno pesante e di conseguenza più o meno maneggevole.

Essendo un apparecchio destinato ad essere veicolato per tutta la casa sarebbe preferibile acquistare un modello che pesi poco. Tuttavia, la maggior parte dei modelli tende ad equivalersi oscillando tra i 2/3 Kg. In verità possono esserci anche modelli di peso maggiore, ma questo magari può venire ben distribuito in una linea bilanciata e performante.

Accessori

I vari modelli di lavapavimenti possono venire messi in vendita comprensivi di una serie di accessori e predisposizioni specifiche per le varie tipologie di superfici.

Le dotazioni accessorie più comuni sono rappresentate da:

  • Spazzole per vetri, utili per estendere la funzionalità dell’apparecchio anche a finestre e finestroni.
  • Prolunghe telescopiche, quantomai ideali per raggiungere zone particolarmente alte senza l’utilizzo della scala.
  • Filtri di ricambio, per sosituire quelli deteriorati dall’uso.
  • Solette, per un’accurata pulizia di tappeti e moquette.
  • Panni specifici, per eliminare umidità e aloni da pavimentazioni in marmo.
  • Dosatori, quali ad esempio quelli per versare l’acqua nei modelli con serbatoio non estraibile.

Oltre a quelli appena indicati, che di fatto sono i più presenti, in dotazione con una lavapavimenti possono anche esserci una borsa per riporre gli accessori e deodoranti da diffondere durante la pulizia.

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