pentole in acciaio inox

Pentole in acciaio INOX 18/10

Oggi, dire pentole in acciaio INOX non basta per comprenderne il livello di qualità e di efficienza in cucina.

Gli acciai utilizzati per realizzare il corpo di padelle e pentole sono anche detti inossidabili o meglio austenitici: si tratta di leghe al cromo-nichel cui vengono uniti altri elementi come il molibdeno o il titanio, che rafforzano l’effetto di resistenza alla corrosione.

L’acciaio più usato, attualmente, è l’AISI 304 meglio noto come INOX 18/10.

Le pentole acciaio INOX 18/10 contengono il 18% di cromo ed il 10% di nichel e sono estremamente resistenti e dure.

La scarsa conduttività termica dell’acciaio INOX

Il problema riguarda la scarsa conduttività termica dell’acciaio INOX (pari a 15 W/mk rispetto ai 230 W/mk dell’alluminio): il calore non viene distribuito in modo uniforme, le pareti più a contatto con la fiamma si surriscaldano ed il cibo a contatto con il fondo riceve più calore rispetto al resto rischiando di bruciare.

Per questo motivo la pentola acciaio INOX è indicata per le cotture ad immersione, che prevedono una grande quantità di liquidi come bollire o affogare, durante cui il calore viene trasmesso dall’acqua.

La batteria pentole acciaio INOX è ideale, oltre che per le cotture ad immersione, anche per l’uso a bagno-maria o le salamoie.

Le pentole in acciaio INOX sono anche tre volte più pesanti dell’alluminio, quindi meno facili da maneggiare e gestire in cucina.

Pentole in acciaio INOX 18/10 a triplo fondo

Per via della scarsa conduttività termica delle pentole in acciaio INOX, spesso, vengono incapsulati o saldati al fondo del recipiente fondelli termo-diffusori in alluminio attraverso il metodo impact-bonding.

La pentola acciaio INOX di qualità migliore dispone di un triplo fondo (2 dischi in acciaio con, al centro, un disco in alluminio per potenziare la conducibilità dell’acciaio e migliorarne la diffusione uniforme del calore).

Con questa tecnologia le pentole acciaio INOX 18/10 possono essere utilizzate su tutte le fonti di calore, inclusa l’induzione ed i cibi tendono ad attaccarsi meno sul fondo.

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Pro e contro dell’acciaio INOX

Riassumiamo, in breve, i vantaggi e gli svantaggi nel possedere pentole in acciaio INOX.

PRO

  • E’ antiruggine;
  • Massima sicurezza da un punto di vista igienico;
  • Facile da pulire e lavabile in lavastoviglie;
  • Conforme alle leggi in materia di contenitori a contatto con i cibi ed alle vigenti norme HACCP;
  • Estrema resistenza ad urti, shock termici, corrosione ed abrasioni;
  • Non necessita di manutenzione;
  • Idoneo alla cottura per induzione, previa applicazione al fondo di un disco in acciaio ferritico:
  • L’acciaio INOX 18/10 con fondo a triplo strato acciaio-allumino-acciaio assicura un assorbimento, distribuzione e mantenimento del calore ottimali;
  • Dura nel tempo;
  • È adatto alla conservazione dei cibi.

CONTRO

  • Scarsa conduttività termica;
  • A causa del precedente svantaggio, il risparmio non è ottimale;
  • Peso elevato;
  • In fase di cottura, il cibo più a contatto col fondo potrebbe bruciarsi;
  • Poco resistente all’aggressione del sale grosso, ecco perché è preferibile salare quando l’acqua è in fase di ebollizione, non prima.
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Batteria di pentole

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In fase di scelta della batteria di pentole più adatta alla nostra cucina, bisognerà valutare non soltanto il set con un determinato numero di pezzi necessari ma anche i materiali, i rivestimenti e, inevitabilmente, la garanzia di un marchio affidabile per assicurarci la massima durata.

In genere, una batteria pentole, comprende un numero di pentole, casseruole, tegami, bollitori per latte, pirofile, bistecchiere, teglie, wok, padelle e coperchi variabile in base alle esigenze di una famiglia (in 3 differenti misure che vanno da 16 cm a 22 cm per pentole e casseruole), mentre i set più completi includono anche particolari accessori come tegame a scomparti o la pentola a pressione (Lagostina resta una delle più richieste).

Il numero di elementi per ogni set va da un minimo di 4 pezzi ad una media di 24 fino a superare i 50 pezzi.

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Quali batterie di pentole scegliere?

Dovrete decidere anche in base al vostro piano di cottura: ad esempio, la batteria pentole induzione è prodotta, in particolare, per i piani cottura a induzione.

I gusti in cucina sono essenziali: chi predilige cucinare con pochi oli e grassi sceglierà le pentole antiaderenti più affidabili e durevoli oppure una batteria di pentole in pietra.

Batteria di pentole Bavaria

Chi non vuole rinunciare all’acciaio, scartando a priori i rivestimenti antiaderenti per evitare brutte sorprese, potrebbe lasciarsi tentare dalla batteria pentole Bavaria in acciaio INOX 18/10 da 54 pezzi.

E’ bella da vedere: la tecnologia ed il design d’avanguardia fanno da suggestivo contrasto. La parte superiore è lucidata a specchio, quella inferiore ed interna è satinata.

Questa maxi batteria di pentole in edizione limitata del 50° anniversario è composta da 54 pezzi, tra cui 12 pezzi da fuoco.

Le pareti sono spesse 1,2 mm, il fondo a 3 strati acciaio-alluminio-acciaio da 15 mm è ultracompatto ad accumulazione termica: consente una diffusione del calore per una cottura uniforme e perfetta dei cibi.

La linea ergonomica ed i materiali termoisolanti di maniglie e pomoli rendono questa batteria pentole irresistibile.

Clicca per vedere altre pentole Bavaria.

Materiali usati per la batteria di pentole

Col tempo, i materiali usati tradizionalmente come rame e terracotta sono stati via via sostituiti da materiali tecnologici come l’acciaio INOX 18/10, il migliore e più sicuro: è atossico, super resistente, ha un’ottima conducibilità termica. Il fondo delle pentole in acciaio, in genere, viene rivestito usando materiali come alluminio e rame per potenziare la conducibilità termica.

Una batteria di pentole può essere realizzata in altri materiali, oltre all’acciaio.

L’alluminio ha un’elevata conducibilità termica, è più leggero dell’acciaio. Presenta anche svantaggi come la sua spiacevole reazione chimica ad alimenti acidi (pomodoro, succo di limone, vino) o il fatto che si graffia facilmente col ripetuto uso di oggetti appuntiti. Per ovviare al problema è stato creato l’alluminio anodizzato o pressofuso.

Anche le pentole in rame vantano un’alta conducibilità termica che consente di cucinare i cibi in modo uniforme, a fuoco lento. L’interno di queste pentole viene spesso rivestito di materiali come l’acciaio per evitare il contatto con gli acidi e la conseguente formazione del verderame, sostanza tossica.

A differenza dei materiali precedenti, la ghisa si scalda e si raffredda lentamente: le pentole in ghisa sono indicate per cotture a fuoco lento. Col passare del tempo, la ghisa si arrugginisce, perciò le pentole vengono rivestite con un sottile strato protettivo vetroso che, però, tende a scheggiarsi rendendole ancora più fragili.

Le pentole rivestite in ceramica sono speciali varianti antiaderenti che, a dispetto dei comuni modelli, non rilasciano sostanze nocive per la salute: il materiale non è poroso, pertanto si lavano facilmente e consentono una cottura sana e veloce con conseguente risparmio energetico.

Le pentole con vetro termoresistente sopportano sbalzi termici elevatissimi, tanto che, appena tolte dal forno, possono essere riposte nel freezer.

Le migliori batterie di pentole in commercio

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Sono pochi ma buonissimi i brand leader del settore che garantiscono resistenza, sicurezza, funzionalità e durabilità.

I modelli di batteria di pentole AMC, Lagostina, Alessi, IMCO, Bialetti e Barazzoni sono tra i primi in classifica.

Non dimentichiamo affatto di aggiungere brand molto apprezzati che immettono sul mercato modelli di batteria pentole Tognana, Agnelli, Ballarini, Moneta, WMF e Le Creuset.

L’ampia scelta di batteria pentole AMC, Lagostina, Alessi, Bialetti, IMCO e Barazzoni potrebbe ispirarvi grandi idee per le feste natalizie.

Manutenzione e pulizia?

Non esiste la batteria di pentole perfetta al 100%.

Chi non ha la pazienza di usare la massima cura ed attenzione in fase di pulizia sa in partenza che, a lungo andare, le pentole antiaderenti si scrostano e si rigano inesorabilmente diventando anche pericolose per la salute: anche le pentole in ceramica, molto delicate, tendono a graffiarsi e, dopo vari lavaggi in lavastoviglie, perdono la loro caratteristica antiaderenza.

Le pentole in acciaio comuni sono pesanti, i cibi si attaccano, le uniche che si salvano sono le pentole a pressione.

Le batterie pentole con i migliori rivestimenti e di elevata qualità, in genere, vanno lavate a mano con spugne non abrasive.

Alternative? La batteria pentole pietra, o meglio con rivestimento in pietra, maneggevole, composta da elementi sorprendentemente leggeri. Consentono l’uso di pochi grassi senza rischiare che i cibi si attacchino: non si possono lavare in lavastoviglie, ma basta immergerle nell’acqua calda con poco detersivo e potrete rimuovere tutto con una spugna morbida senza sforzi.

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lollo caffè

Le miscele e le tipologie di Lollo Caffè

L’azienda Lollo Caffè nasce nel 1990. Il suo fondatore, Ciro Lollo, aveva l’intenzione di scegliere gli aromi migliori, assicurando una qualità senza pari. Si selezionano solamente caffè crudi: la produzione del caffè è attenta in ogni dettaglio, cercando di esaltarne il gusto e la cremosità.

Gli italiani sono il popolo del caffè: in ogni giorno della nostra vita, non può mancare un ottimo caffè. Lollo ha puntato sulle monoporzioni, per creare una miscela ottima, che dia sempre lo stesso risultato.

SOMMARIO

Un’eccellenza italiana: Lollo Caffè

lollo caffè

Le caratteristiche del caffè Lollo sono decise: ricorda il caffè di Napoli, si impiegano solamente le migliori qualità arabiche e robuste. Il loro caffè è presentato come un’esperienza sensoriale, un ottimo modo per cominciare la giornata o per terminare un buon pasto.

Si possono trovare tre tipologie di caffè Lollo: in cialde, in capsule o in grani.

Le Miscele di Lollo Caffè

Sono disponibili le seguenti miscele di Lollo caffè:

  1. Nero espresso;
  2. Classico espresso;
  3. Oro espresso;
  4. Dek espresso;
  5. Gli aromatizzati;
  6. Argento espresso.

Negli aromatizzati è possibile trovare: guaranà espresso, cioccolato espresso, ginseng espresso, caramel espresso, nocciola espresso.

cialde-lollo

Le Cialde Lollo

  • Cialde in carta ese 44mm – Miscela nero espresso
  • Nero Espresso – Cialde Compatibili Lavazza Espresso Point
  • Cialde ese 44mm – Classico espresso
  • Cialde ese 44mm – ORO espresso
  • Cialde ese 44mm – Dek espresso

Le Capsule Lollo

  • Capsule Compatibili Nespresso – Nero
  • Capsule Compatibili a modo mio – Nero
  • Capsule Compatibili a modo mio – Classico
  • Capsule Compatibili Nespresso – Classico
  • Capsule Compatibili Nespresso – Oro
  • Capsule Compatibili a modo mio – Oro
  • Capsule Compatibili a modo mio – Dek
  • Capsule Compatibili Nespresso – Dek

Caffè a Grani Lollo

  • in grani miscela nera
  • in grani miscela classico espresso
marche di birre

Le marche di birra più apprezzate in Italia

La prima bevanda simile alla nostra birra odierna risale addirittura al 3500 a.C., nell’antico Egitto. Si ottiene dalla fermentazione del mosto di malto d’orzo e aggiunta di luppolo, che le conferisce il tipico sapore ricco.

In questa guida scopriamo le marche di birra più apprezzate in Italia.

SOMMARIO

Tipi di birra

Come accade per un buon vino, anche la birra ha le sue varianti: bionda, rossa o scura; senza glutine, analcolica o doppio malto.

Ogni declinazione ha una sua peculiarità e può essere più o meno apprezzata a seconda dei gusti. L’importante è sempre bere con moderazione.

Heineken

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Nel 1864, ad Amsterdam, inizia l’attività di questo famoso marchio olandese, con la creazione di una birra chiara che oggi è una delle più bevute al mondo. Di gusto delicato, questa birra è disponibile nella variante analcolica, ad alta o a bassa fermentazione. Ecco alcuni esempi:

  • Lager Beer

Ceres

Un altro marchio molto apprezzato, soprattutto dai giovani, è il danese Ceres che produce, tra le altre, un’ottima birra weiss. Questa birra è bionda e principalmente caratterizzata da una bassa fermentazione. Altre varianti, sia in vetro che in lattina, sono:

  • Strong Ale
  • Top Pilsner
  • Old 9
  • Red Erik
  • Stout
  • Top Royal

Moretti

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Tra le birre più buone esiste anche l’eccellenza italiana della Birra Moretti, nata a Udine nella seconda metà dell’800. Curiosa è la storia del manifesto, che notoriamente riproduce l’immagine di un uomo con un importante paio di baffi: pare che uno dei titolari, nel 1942, vide seduto in una taverna un avventore che lo ispirò a tal punto da volerlo “ingaggiare” come modello per la sua birra. Di sicuro questa birra italiana vanta una delle scelte più variegate sul mercato, compresa un’ottima birra doppio malto. Tra le tante, eccone alcune:

  • La Rossa
  • Analcolica
  • Premium Lager
  • alla Toscana
  • Radler Limone

Poretti

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Un altro marchio italiano è quello fondato, alla fine dell’800, da Angelo Poretti. La prima birra prodotta, nel 1877, era bionda e da allora questo brand ha fatto molta strada, aggiungendo alle sue declinazioni ottimi prodotti come la birra rossa 6 Luppoli Bock Rossa, oltre a molte altre:

  • Bock Chiara
  • 3 Luppoli
  • 4 Luppoli
  • 7 Luppoli
  • American Ipa 9 Luppoli
  • 10 Luppoli Le Bollicine

Peroni

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Il birrificio Peroni nasce in Lombardia nell”800 e apre, poco dopo, una seconda sede a Roma. Chiara e caratterizzata da una bassa fermentazione, nonché dal gradevole gusto amarognolo, questa birra è disponibile anche senza glutine, per gli amanti della birra che ne siano intolleranti. E non solo:

  • Gran riserva Puro malto
  • Peroncino
  • Forte
  • Peroni Chill Lemon
  • Peroni Cruda

Tenute Collesi

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Dal cuore delle Marche, arriva la birra artigianale delle Tenute Collesi. Prodotta con malto e orzo autoctoni, queste birre sono completamente naturali e vantano un gusto unico. Sono disponibili birre chiare o scure e persino alla spina, se vi trovate nei paraggi:

  • Bionda Triplo Malto
  • Rossa
  • Alter Bionda
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caffè decaffeinato

Le particolarità del caffè decaffeinato: benefici, sostanze nutritive e controindicazioni

Il caffè decaffeinato è uno dei più acquistati: per chi soffre di ansia o di pressione alta, è sconsigliabile bere il classico caffè espresso. Oltre al caffè decaffeinato, è possibile valutare di bere il caffè d’orzo.

Ma quali sono le caratteristiche del caffè decaffeinato? E perché in molti credono che faccia male alla salute?

Le caratteristiche e i benefici del caffè decaffeinato

L’alternativa valida al caffè espresso è il caffè decaffeinato ed è maggiormente consumato da coloro che hanno disturbi alimentari o del tratto esofageo, che soffrono di gastrite o di reflusso e che hanno problemi al cuore.

Inoltre, sono molte le situazioni in cui è vietato bere il caffè, come la gravidanza, l’allattamento o uno stato di insonnia. Questi soggetti possono fare uso del caffè decaffeinato; nel caso in cui, invece, non si possa assumere totalmente la caffeina, i caffè indicati sono di tarassaco, d’orzo o di cicoria.

Nel caffè decaffeinato – secondo la legislazione vigente – il tasso di caffeina deve essere obbligatoriamente inferiore allo 0,01%. Il metodo della decaffeinazione è stato inventato da Ludwig Roselius nel 1903.

I valori nutrizionali del decaffeinato sono molto interessanti, perché contiene tanti nutrienti positivi per il nostro organismo, come i sali minerali, il potassio, il calcio, il ferro, lo zinco, il sodio, la vitamina E e tutte le vitamine del gruppo B.

Quali sono le proprietà del caffè verde decaffeinato?

Una tipologia molto interessante di caffè decaffeinato è il caffè verde, che si ottiene da un mix di miscela arabica e robusta. È una sorta di “caffè crudo”, che, per quanto sia buono, sul lungo tempo causa dei problemi ematici non indifferenti.

In quanto “crudo”, il caffè verde decaffeinato contiene molti più sali minerali, vitamine e antiossidanti. Tra i suoi principali benefici, segnaliamo che regola la pressione, riesce a contrastare i disturbi di origine nervosa, rinforza il cuoio capelluto e la pelle ed riduce il colesterolo cattivo nel sangue.

Il caffè decaffeinato fa male?

È una domanda molto discussa e la risposta è difficile da prevedere. Tendenzialmente, negli ultimi anni è stato lanciato il seguente allarme: il caffè decaffeinato provoca tumori. In realtà, non è del tutto vero e dipende dagli additivi aggiunti al caffè, dai solventi e dal metodo che si sceglie per la decaffeinazione.

Inoltre, è l’acrilammide a preoccupare maggiormente, ma è presente in dosi minime: l’acrilammide si sviluppa quando il caffè è sottoposto a una temperatura di tostatura più alta di 200°.

In buona sostanza, è la quantità di caffè decaffeinato che assumiamo che potrebbe farci stare male, ma questo discorso vale anche per molti alimenti del nostro regime alimentare.

Tenete conto che il decaffeinato ha in realtà molti benefici, tra cui ridurre il rischio di diabete, è considerato un antidolorifico naturale e migliora la digestione, oltre alle funzionalità epatiche.

Caffè decaffeinato in grani, capsule, cialde o macinato

Possiamo acquistare il caffè decaffeinato in grani, macinato, oppure servirci delle cialde o delle capsule. Noi vi consigliamo di provare la miscela in grani, cui il processo di lavorazione segue il metodo antico.

In alternativa, potrete anche acquistare le miscele classiche in cialde o in capsule, da utilizzare con la vostra macchina del caffè, per un ottimo decaffeinato dall’aroma sorprendente!

Le migliori marche:

  • Hagmiscela di caffè dec macinato espressoin cialdein capsule.
  • Illymiscela macinato decaffeinatoin cialdein capsule
  • LavazzaMiscela caffè Dek IntensoCapsule Compatibili Nespresso Decaffeinato Ricco
  • Caffè BorboneCapsule Respresso Miscela DekCapsule Don Carlo Miscela Dek, compatibili a modo mio

Potresti essere interessato anche alle migliori marche di caffè espresso italiano.

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caffè di cicoria

Le proprietà e i benefici del caffè di cicoria: quale marca acquistare?

Normalmente, utilizziamo la cicoria per cucinare, un gustoso contorno da accompagnare ai secondi piatti. Tuttavia, ultimamente possiamo acquistare anche il caffè di cicoria.
Grazie alle radici della Chicorium Intybus, possiamo bere un ottimo caffè; quest’ultimo non conterrà caffeina ed è indicato nei soggetti a cui è stata vietata questa sostanza.

Il caffè di cicoria, proprio come il caffè d’orzo, era consumato principalmente durante i tempi di guerra, quando era difficile reperire il caffè espresso. Negli ultimi tempi, il caffè alla cicoria ha acquisito maggiore impatto sul mercato; oltre a essere benefico, il suo aroma non si discosta molto dal caffè espresso.

Le proprietà del caffè di cicoria

Vorremmo elencarvi alcune proprietà del caffè di cicoria, i suoi tratti più distintivi e che ne determinano i benefici.

  1. Contiene sostanze amaricanti: la cicoria, dunque, stimola l’appetito, favorendo la digestione;
  2. Sono presenti polifenoli flavonoidi e acidi organici: ottime proprietà depurative;
  3. C’è l’inulina: è una fibra solubile, ed è questo il motivo per il quale il caffè di cicoria è consigliato a chi ha disturbi al tratto intestinale.

I benefici del caffè di cicoria: a che cosa serve?

Possiamo trarre numerosi benefici dal caffè di cicoria. È ottimo per regolarizzare il tratto intestinale; grazie alle proprietà della cicoria, si rivitalizza la flora batterica. Oltre a beneficiarne l’intestino, il nostro sistema immunitario ci ringrazierà.

Tra le proprietà più interessanti della cicoria possiamo ritrovare numerosi antiossidanti. Assumere degli alimenti antiossidanti ci aiuta a prevenire l’invecchiamento. Un altro aspetto molto interessante della cicoria è la sua potenza digestiva: terminare il pasto con un bel caffè alla cicoria ci aiuterà a digerire meglio.

Ma i suoi benefici non si fermano di certo qui: mantiene pulito il sangue e stabili i livelli di glicemia, ci aiuta a eliminare le tossine cattive. Per la sua caratteristica del controllo della glicemia, può essere assunto dai soggetti diabetici.

Possiamo bere il caffè alla cicoria ogni giorno, senza divieti. Questo tipo di caffè, tuttavia, è sconsigliato alle donne in gravidanza: la cicoria tende a stimolare le contrazioni uterine.

Caffè di cicoria in cialde, in capsule o solubile

Possiamo assumere il caffè di cicoria in molti modi. Esistono le soluzioni in cialde, in capsule, in grani o solubile. Tendenzialmente, vi consigliamo di acquistare il caffè alla cicoria macinato, proprio come il caffè espresso, e prepararlo con la moka. Un’unica accortezza è di non riempire totalmente il filtro di acqua, ma solo a metà.

La tipologia solubile del caffè di cicoria vi consentirà di prepararlo in maniera veloce, ma non vi garantirà lo stesso aroma.

Ottime, invece, sono le versioni in cialde o in capsule, da preparare nella macchinetta del caffè. Acquistare il caffè di cicoria è semplice: la richiesta è molto alta, dunque numerosi shop, anche online, lo tengono negli scaffali o nel catalogo.

Una delle migliori marche è la Ristora, che vende le capsule e inoltre offre una soluzione economica. Possiamo anche decidere di acquistare il caffè di cicoria bio e provare la Probios.

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Caffe shakerato

Caffè shakerato: ingredienti, preparazione e qualche variante!

Il caffè è entrato nella nostra cultura ormai da parecchi anni; ognuno di noi ha il suo piccolo momento quotidiano, la pausa caffè dopo il lavoro o dopo avere finito di pranzare.
Noi italiani siamo abituati a prendere un espresso a colazione – o il cappuccino quando fa freddo – ma qual è la delizia dell’estate?

Che cos’è il caffè shakerato?

Ci vogliono pochi ingredienti per preparare un ottimo caffè shakerato. Noto per essere la “bevanda dell’estate”, per le sue caratteristiche rinfrescanti, la sua preparazione è semplice e veloce.

Il caffè shakerato è composto da caffè espresso, ghiaccio e zucchero liquido di canna. L’aroma del caffè, il sapore dello zucchero e il ghiaccio creeranno una bevanda esplosiva, perfetta sia per terminare i pasti, sia da bere per combattere il caldo asfissiante.

Come si prepara un ottimo caffè shakerato?

Tutto ciò che vi serve per preparare un ottimo caffè shakerato è il caffè espresso, lo zucchero di canna (possibilmente liquido) e del ghiaccio. Normalmente, questo caffè viene servito al bar nella coppa in cui si versa il Martini.

La prima cosa da fare è servirvi del ghiaccio per raffreddare la coppa; potrete anche mettere nel freezer la coppa per qualche minuto.

Durante l’attesa, cominciate a preparare il caffè shakerato: prendete lo shaker, mettete dentro 8 cubetti di ghiaccio e incorporate lo zucchero liquido. L’ultimo ingrediente ad essere versato è il caffè espresso (fatelo freddare prima di utilizzarlo, o scioglierà in poco tempo il ghiaccio).

Per ottenere la deliziosa consistenza del caffè shakerato, agitate il composto per una decina di secondi. Alla fine, potrete versarlo nella vostra coppa di Martini ben ghiacciata.

Ricetta sfiziosa: caffè shakerato con panna o con Baileys!

Due ingredienti che si possono aggiungere a questo tipo di caffè sono la panna (e qui prendiamo ispirazione dalla tradizione irlandese, con il famoso Irish Coffee) o il Baileys, il liquore.

La panna potrete montarla a parte e riporla sulla vostra coppa, mentre il Baileys invece va aggiunto in fase di preparazione, insieme al caffè espresso, al ghiaccio e allo zucchero liquido. Questo caffè delizioso vi allieterà le giornate e vi concederà una tregua dal caldo estenuante!

Come potete vedere, è facile da preparare: scegliete solo la giusta miscela del caffè espresso per esaltarne l’aroma!

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american coffee

Come si prepara il caffè americano: qualche consiglio, miscele e l’attrezzatura adatta

Al solo sentire nominare il caffè americano, molti italiani storcono il naso.
In realtà, possiamo acquistare diverse miscele di caffè americano e vi sorprenderà sapere che per alcuni palati sono decisamente affascinanti.

Come si fa il caffè americano?

C’è da sfatare il mito del classico caffè americano, il “beverone” imbevibile a cui siamo abituati a credere. È una sorta di pregiudizio. Dopotutto, siamo italiani e alla fine difendiamo la pizza, la pasta e il caffè.

Il caffè americano – nella sua traduzione filter coffee – è tutta un’altra cosa. Il caffè estratto con il filtro è l’anima del caffè americano, ma per prepararlo al meglio è necessario scegliere la miscela migliore.

Vi sorprenderà sapere che anche il filter coffee prevede una preparazione a regola d’arte, proprio come facciamo noi con le nostra moka. Anzitutto, vi servirà la macchina adatta a prepararlo: dimenticate l’ebollitore, perché l’acqua non deve essere portata a ebollizione.

La miscela caffè americano: una dolce pausa

Il caffè con il filtro americano si può preparare grazie a una selezione di miscele, che hanno un ottimo odore e diversa consistenza. Anzitutto, contrariamente al nostro tipo di caffè, ne serve uno con una macinatura ben più grossolana.

Infatti, qualora la miscelatura fosse troppo fine, il caffè risulterebbe bruciato. Inoltre, vorremmo darvi qualche piccolo consiglio o accorgimento per prepararlo al meglio.

Come dicevamo prima, l’acqua non deve in alcun modo essere in ebollizione, ma dovrebbe avere una temperatura tra i 92°C e i 96°C. Alla fine, otterrete un caffè a una temperatura di circa 70°C.

Un altro consiglio che vorremmo darvi, per quanto possibile, è di non utilizzare l’acqua del rubinetto. È quest’ultima, infatti, a rendere molto più amaro il caffè. Utilizzate una semplice acqua minerale.

Con la giusta miscela, otterrete un caffè americano sorprendente, e non la classica “acqua sporca” che ci propinano nelle grandi catene di distribuzione.

  • Foschi caffè americano
  • Caffè Corsini American Coffee
  • Jacobs Kronung
  • Dunkin Donuts Original Blend whole Bean
  • Dunkin Donuts Bakery Series Ground Coffee, Caramel Cake
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caffè d orzo

Le proprietà e i benefici del caffè d’orzo: come si prepara e per chi è consigliato?

Uno dei surrogati più famosi del caffè espresso è il caffè d’orzo. Diffusosi a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, il caffè d’orzo oggi vanta numerosi seguaci, per le sue proprietà benefiche.

Ci sono diversi modi per preparare il caffè d’orzo: potrete farlo con la moka, con la cialda o acquistare la classica versione solubile. In questo articolo vorremmo spiegare perché sarebbe meglio utilizzare una miscela di alta qualità e mettere da parte la versione solubile.

Le proprietà e i benefici del caffè d’orzo

benefici caffè orzo

Durante la Seconda Guerra Mondale, non c’era modo di reperire il caffè espresso; divenne necessario trovare un’alternativa, perché il caffè è una bevanda energica, utilizzata da centinaia di anni.

Nonostante nel resto d’Europa, alla fine del conflitto, il caffè d’orzo abbia perso la sua fama e il suo apprezzamento, qui in Italia possiamo trovare moltissime persone che amano assumerlo. In effetti, non contiene caffeina, ed è proprio questo il suo maggiore beneficio.

Questo caffè è maggiormente consigliato a chi soffre di ipertensione; è un’ottima bevanda mattutina, che non influisce in alcun modo con la pressione sanguigna, contrariamente al caffè espresso.

Un altro fattore interessante del caffè d’orzo è che controlla il glucosio presente nel sangue. Inoltre, chiunque soffra di patologie alimentari o di origine metabolica, può sicuramente assumere il caffè d’orzo.

Purtroppo, quest’ultimo contiene glutine, quindi è sconsigliato ai celiaci.

Come si prepara il caffè d’orzo

Avete tre possibilità per preparare un ottimo caffè d’orzo. La prima soluzione è acquistare il barattolo solubile, ma la miscela è molto blanda, quindi potrebbe sembrare di bere solo “acqua sporca”.

Il nostro consiglio è di acquistare una miscela dal sapore deciso sotto forma di cialda o capsula per la macchina del caffè. Il sapore della miscela che vi consigliamo è davvero interessante, con un aroma intenso.

Orzo in cialde:

  • Orzo Borghi – 50 cialde con filtro da 44 mm
  • Espresso d’Orzo Caffe’ Borbone – 72 Cialde con filtro da 44mm
  • Espresso d’Orzo Biologico Crastan – 192 Cialde

Orzo in capsule:

  • Orzo Lavazza a modo mio – 120 capsule
  • Orzo caffè Italiano – 50 capsule compatibili Nespresso
  • Orzo Bio Must – 100 capsule compatibili Nespresso

Calorie e caffeina: le caratteristiche del caffè d’orzo

Per quanto riguarda le calorie del caffè d’orzo, facciamo riferimento a questa tabella, su 100 grammi di prodotto:

  • 80 grammi di carboidrati;
  • tra i 5 e i 6 grammi di proteine;
  • 2,7 grammi di lipidi;
  • 1840 mg di potassio
  • 73 mg di sodio;
  • 52 mg di calcio;
  • 4,6 mg di ferro;
  • 0,5 mg di zinco;
  • 0,1% di fibre.

Le calorie per 100 grammi di prodotto sono dunque circa 350 kcal. Nel caffè di orzo non sono presenti in alcun modo né la caffeina né il colesterolo.

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tempo di cottura pentola a pressione

Modalità e tempi di cottura della pentola a pressione: velocità e risparmio

In quanti di voi hanno “paura” della pentola a pressione?
Be’, negli anni si è spesso dubitato della sicurezza di queste pentole. Abbiamo delle buone notizie: grazie all’avanzare della tecnologia, le pentole a pressione sono state migliorate e adesso hanno dei sistemi di sicurezza di alto livello.

Dunque, non dovrete più avere il timore di utilizzarle, perché le sue funzionalità sono davvero infinite.

L’utilità della pentola a pressione

Si può ricorrere all’utilizzo della pentola a pressione per numerosi motivi.
Anzitutto, è un metodo di cottura molto rapido: infatti, si può cucinare il ragù, l’arrosto o il bollito in breve tempo. Normalmente, dovremmo tenere almeno sei ore queste pietanze sul fuoco. Con la pentola a pressione, i tempi sono notevolmente ridotti.

Oltre a questo vantaggio, dobbiamo considerare anche il risparmio del gas. Non lo terremo acceso per molto tempo e la bolletta alla fine del mese ci ringrazierà!

Abbiamo deciso di parlarvi dei vari tempi di cottura di ogni pietanza nella pentola a pressione. Grazie all’elevata temperatura che riesce a raggiungere, molti cibi si cuoceranno prima e vi assicuriamo che avranno lo stesso sapore. Non si intaccheranno neanche i benefici dei vari ingredienti.

Tutti gli orari di cottura della pentola a pressione

  1. In base al taglio di carne – e anche alla sua dimensione – l’arrosto ha un tempo di cottura medio che varia tra i 15 e i 30 minuti;
  2. Abbiamo menzionato prima il bollito! Per avere un ottimo brodo, vi basterà appena mezz’ora. Tuttavia, se utilizzate la lingua, sarà il caso di tenerla per un’ora;
  3. Gli amanti del brasato potranno mangiarlo a pranzo o a cena e non servono ore per prepararlo, tranne nel caso brasato di manzo, che richiede un tempo di cottura di 50 minuti. In genere, altri tipi di carne, hanno bisogno di 15-30 minuti per cuocersi alla perfezione;
  4. Il pesce richiede già pochissimo tempo di suo, ma nella pentola a pressione i tempi sono ridotti “all’osso”. Parliamo di pochissimi minuti, tra i 2 e i 6. Gli unici due pesci che vogliono più tempo – tra gli 8 e i 10 minuti – sono l’anguilla o l’aragosta;
  5. Quando prepariamo i legumi secchi, sappiamo che ci vuole molto tempo. Be’, ceci, fagioli e fave saranno cotti tra i 20 e i 40 minuti, mentre le lenticchie e i piselli cuoceranno per un quarto d’ora;
  6. Il riso vuole cuocere normalmente per una ventina di minuti. Nella pentola a pressione, potete tenerlo tra i 5 e i 7 minuti.

Se state cercando delle ottime pentole a pressione e siete incuriositi dal loro funzionamento (e dal risparmio di tempo e di gas!) vi consigliamo di visitare questa pagina per trovare la soluzione migliore per voi.

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marche cereali

Le migliori marche di cereali

Una colazione sana deve essere ricca di nutriente per permetterci di affrontare la giornata. I cereali per la colazione sono un’ottima alternativa ai soliti lieviti e, accoppiati a una tazza di latte, costituiscono un pasto completo che mette in moto il metabolismo.

SOMMARIO

Una scelta variegata

Esistono cereali dietetici e integrali, oppure più dolci e saporiti come quelli pensati per i bambini.
Di sicuro non è mai bene eccedere con il glucosio ma preferire una quantità maggiore di proteine.

Kellogg’s

kellogsUna delle marche più famose è certamente Kellogg’s, la multinazionale statunitense che vanta una varietà di cereali davvero sorprendente. La scatola con il logo del gallo ha accompagnato le colazioni di tantissimi bambini e tutt’oggi è presente sulle tavole italiane. Sotto al suo marchio ritroviamo una serie di prodotti ricchi di fibre, ferro ma anche cioccolata per soddisfare tutti i requisiti di croccantezza e gusto:

  • All-bran
  • Coco Pops
  • Special K
  • Nice morning
  • Extra

Fitness

fitness

I Fitness sono i cereali del marchio Nestlé contenenti vitamine del gruppo B.
Indicati per una dieta sana e povera di grassi, sono disponibili in più versioni: con frutta e semi di zucca, al miele o con scaglie di cioccolato per un gusto unico. L’avena integrale garantisce un buon apporto di ferro. Se volete uno snack gustoso per una colazione veloce, potete scegliere le comode barrette al caramello o al cioccolato bianco.

  • Nestlé Fitness Delice
  • Fitness Dark Chocolate
  • Original
  • Fitness Barretta

Vitalis

Vitalis-Muesli

L’azienda di origini tedesche Cameo, propone i cereali per colazione Vitalis e garantisce il 35% di zuccheri in meno rispetto agli altri prodotti simili.

Potete gustare il muesli croccante con avena integrale, farina di riso e frumento e aggiunta di goloso cioccolato, oppure la variante con nocciole tostate e miele per una sferzata di energia. Particolarmente gustosi in tutte le versioni, sono tra i più apprezzati per una colazione sana e povera di grassi.

  • Muesli Croccante Frutta Secca
  • Muesli Croccante Mix di Frutta
  • Muesli Croccante Miele e Mandorle
  • Frutta e Fiocchi
  • Vitalis Light Cereali Croccanti con Fiocchi d’Avena Integrali

Misura

cereali-misura

Misura è l’azienda italiana del gruppo Colussi fondato a Venezia nel lontano 1911 e diventato, nel tempo, un marchio di garanzia nel panorama alimentare italiano.

Realizzati esclusivamente con mais italiano, i cereali Misura propongono una qualità caratterizzata da fibre e pochi zuccheri, oltre a un gusto piacevole e all’apporto di fosforo e magnesio: elementi fondamentali per una dieta sana. Disponibili anche gustosi muesli.

  • Dolcesenza
  • Cereali antichi – Natura Ricca
  • Muesli mandorle e uvetta – Multigrain
  • Muesli croccante – natura ricca

Cerealvit

cerealvit

La Cerealvit propone prodotti specifici per il benessere di persone che preferiscano il biologico o necessitino di alimenti senza glutine. Nata nei primi anni ’70, questa azienda italiana definisce “funzionali” i suoi cereali, in quanto arricchiti con vitamine atte a diminuire il colesterolo e limitare il rischio di malattie cardiovascolari.

  • Dietolinea Fibra Plus
  • Quinoa e amaranto
  • Dietolinea Bio Multiflakes
  • Dietolinea Coffee flakes
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marche acqua italiane

Le migliori 5 marche d’acqua minerale italiane

L’acqua che esce dal rubinetto di casa può essere troppo ricca di calcio o persino a rischio di contaminazioni chimiche di arsenico o fluoro: questi elementi sono normalmente presenti nelle falde acquifere in quantità non rischiose per la salute, ma molti preferiscono utilizzare dell’acqua imbottigliata, specie per i bambini.

Sicuramente le conoscete, ma vi elenchiamo le migliori marche d’acqua italiane amatissime dalla gente.

Composizione acque imbottigliate

Le acque imbottigliate vengono spesso suddivise in base al residuo fisso, ovvero la quantità di materiale solido che rimane dopo aver fatto evaporare quella determinata acqua. Le acque minerali destinate ad uso umano hanno un residuo fisso che va dai 50 mg/l (oligominerali) a 1500 mg/l (ricche di sali minerali).

Rocchetta

acqua rocchetta

L’acqua Rocchetta si può trovare nella classica bottiglia verde con basso contenuto di minerali e sodio che favorisce la diuresi, o nelle bottiglie blu e rosse: sono la Brio Blu leggermente frizzante e la Brio Rossa molto frizzante.
Queste ultime danno il giusto apporto di calcio con l’aggiunta delle bollicine per chi non ama le semplici acque lisce e hanno un residuo fisso di meno di 175 mg/l. Il sodio non supera i 4,13 mg/l.

Rocchetta propone anche degli Elisir di acque aromatizzate al tè verde, al mirtillo o alla camomilla.

Acqua Panna

In provincia di Firenze, a poco meno di 1000 m di altitudine, sgorga l’acqua Panna.

acqua panna

Disponibile sia in vetro che in plastica, questa acqua oligominerale ha un residuo fisso di appena 141 mg/l.

La trovate anche nel formato piccolo, pratico da trasportare, e potrete accompagnarla a cibi freschi grazie al suo particolare gusto delicato arricchito dalla presenza di bicarbonato (103 mg/l).

Le confezioni di acqua Panna:

  • 0,75ml x 6
  • 1,5l x 6

Acqua Lete

acqua lete

La sorgente dell’acqua Lete sgorga tra la Campania e il Molise.
Con soli 5 mg/l di sodio presente, questa acqua è particolarmente indicata per chi debba seguire diete iposodiche o faccia sport. La sua effervescenza naturale la rende piacevole al palato e alleata di una buona digestione. I formati vanno dalla robusta bottiglia in vetro alla piccola bottiglia portatile in plastica da 50 o 33 cl.

Acqua di Fiuggi

acqua fiuggi

L’acqua di Fiuggi, sede delle famose terme in provincia di Frosinone, è particolarmente benefica per chi soffre di calcoli renali: pare addirittura che contribuisca a scioglierli.
La quantità di calcio presente è di soli 21 mg/l.

Disponibile in bottiglie Naturele e Minerale Naturele, Oligominerale

Disponibile esclusivamente in vetro per preservare le sue proprietà organolettiche, quest’ acqua apporta benefici anche a chi segua una dieta o abbia disturbi metabolici quali gotta e artrite. Una vera “acqua della salute”, quindi.

Levissima

acqua levissima

L’acqua Levissima sorge nell’alta Valtellina: già nei primi anni del ‘900 se ne apprezzarono le proprietà terapeutiche.
Sgorga a 6°C e ha un residuo fisso di appena 80 mg/l, quindi tra le acque oligominerali è tra le più pure in assoluto.

Si può acquistare in confezioni di plastica ecologica perché vegetale al 100% e le bottiglie hanno forme diverse, dalla più classica alla più slanciata ed elegante. Scopri le confezioni da 1l x 6 e da 2l x 6.

Chi ama le bollicine ne troverà una versione piacevolmente frizzante. È possibile trovarla anche con aggiunta di potassiomagnesio o zinco.

Ferrarelle

acqua ferrarelle

Ricca di minerali (residuo fisso 1283 mg/l), la Ferrarelle nasce in Campania.
La sua effervescenza naturale e il gusto particolarmente piacevole, erano noti già nel 1700 quando Plinio il Vecchio esaltò le qualità delle sorgenti di Riardo da dove sgorga. Imbottigliata fin dal 1893, questa acqua è ottima per digerire e si presenta nella classica bottiglia verde con tappo ed etichetta rossi.

Dalla francia un acqua di lusso: Perrier

acqua perrierChi ama le acque fortemente gassate apprezzerà sicuramente questa acqua francese, nota per essere “comparsa” in una gag di uno dei celebri film della serie “Fantozzi” (seppure il nome fosse stato cambiato, probabilmente per una questione di diritti d’autore).

Contrariamente a quanto si possa pensare, la Perrier sgorga naturalmente frizzante e ha un residuo fisso di 475 mg/l, oltre a una quantità di bicarbonato pari a 420 mg/l che rende il gusto particolarmente sapido.

La troviamo in confezioni da:

  • 750ml x 12 bottiglie
  • 1l x 6 bottiglie
  • 200ml x 24 bottiglie

Elenco delle marche d’acqua italiane

  • Acqua in Abruzzo
  • Acqua del Cardinale (AQ) oligominerale, iposodica
  • Fonte Primavera (PE) oligominerale, iposodica
  • Santa Croce Sponga (AQ) oligominerale, iposodica
  • Santa Reparata (TE) medio minerale, iposodica
  • Sant’Antonio Sponga (AQ) oligominerale, iposodica
  • Valle Reale Popoli (PE) oligominerale, iposodica
  • Acqua in Basilicata
  • Cutolo Rionero (PZ) medio minerale, effervescente naturale
  • Felicia (PZ) medio minerale, bicarbonata, iposodica, magnesiaca, effervescente naturale
  • Fonte Itala (PZ) oligominerale, iposodica, effervescente naturale
  • Fonte Pompei (PZ) medio minerale
  • Gaudianello Monticchio (PZ) medio minerale, bicarbonata, calcica, magnesiaca, effervescente naturale
  • La francesca (PZ) medio minerale, effervescente naturale
  • Lilia (PZ) oligominerale, iposodica
  • Ninfa leggera (PZ) oligominerale, iposodica
  • S. Maria degli Angeli (PZ) oligominerale
  • Solaria (PZ) oligominerale, fluorata, iposodica
  • Sveva (PZ) medio minerale, bicarbonata, calcica, iposodica, effervescente naturale
  • Toka (PZ) ricca in Sali, bicarbonata, calcica, iposodica, magnesiaca, effervescente naturale
  • Visciolo (PZ) oligominerale
  • Vivien (PZ) oligominerale, iposodica
  • Acqua della Calabria
  • Calabria (CZ) Oligominerale, Iposodica
  • Certosa fonte camarda (VV) oligominerale, iposodica
  • Certosa fonte perna (VV) oligominerale, iposodica
  • Certosa fonte pietre bianche (VV) oligominerale, iposodica
  • Fabrizia (VV) oligominerale, iposodica
  • Fontedoro (RC) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Fontenoce (CS) oligominerale, iposodica
  • Futura (CZ) oligominerale, iposodica
  • Limpida (CZ) oligominerale, iposodica
  • Mangiatorella (RC) oligominerale, iposodica
  • Moschetta (CZ) oligominerale, iposodica
  • Serricella (VV) oligominerale, iposodica
  • Sorgente dell’amore (CS) oligominerale, iposodica
  • Vitasana (CZ) oligominerale, iposodica
  • Nevia (CZ) oligominerale, iposodica
  • Acqua in Campania
  • Acetosella (NA) medio minerale, bicarbonata, calcica, magnesiaca, effervescente naturale
  • Acqua della Madonna (NA) medio minerale, bicarbonata, calcica, magnesiaca, effervescente naturale
  • Don Carlo (SA) medio minerale, bicarbonata, calcica, iposodica
  • Ferrarelle (CE) medio minerale, bicarbonata, calcica, fluorata, effervescente naturale
  • Frizzarella (CE) oligominerale, iposodica
  • Giada (SA) medio minerale, bicarbonata, calcica, iposodica
  • Lete (CE) medio minerale, bicarbonata, calcica, iposodica, effervescente naturale
  • Natia (CE) oligominerale
  • Prata (CE) oligominerale, iposodica
  • San Ciro (NA) medio minerale, bicarbonata, fluorata, magnesiaca, effervescente naturale
  • Santagata (CE) medio minerale, bicarbonata, calcica, effervescente naturale
  • Santo Stefano (SA) oligominerale, iposodica
  • Telese (BN) ricca di sali, bicarbonata, calcica, magnesiaca, effervescente naturale
  • Vitologatti (SA) ricca di Sali, bicarbonata, calcica, magnesiaca, effervescente naturale
  • Acqua in Emilia-Romagna
  • Acqua Arvè (PR) ricca di sali, bicarbonata, calcica, clorurata, magnesiaca, sodica, solfata
  • Aqua parmalat (PR) microfiltrata, oligominerale, iposodica
  • Cerelia (BO) oligominerale, iposodica
  • Ducale (PR) oligominerale, iposodica
  • Fonte Lidia (PR) medio minerale, sodica
  • Fonte Lieta (RE) oligominerale, iposodica
  • Fontechiara (PR) oligominerale
  • Fontesana (RN) medio minerale
  • Galvanina o Iceberg (RN) medio minerale
  • Lynx o Fonti di San Fermo Masanti (PR) oligominerale, iposodica
  • Madonna della mercede (PR) medio minerale
  • Monte Cimone (MO) oligominerale, iposodica
  • Monteforte (MO) oligominerale, iposodica
  • Reale di Tarsogno (PR) oligominerale, iposodica
  • S. Andrea (PR) medio minerale, magnesiaca
  • Silvana (FC) oligominerale
  • Sorgente Pergoli (PR) ricca di sali, calcica, solfata
  • Ventasso (RE) oligominerale, iposodica
  • Verdiana (PR) oligominerale
  • Vis (RE) medio minerale, calcica
  • San Daniele – Oro Blu (MO) acqua di sorgente, oligominerale, iposodica
  • Acqua del Friuli Venezia Giulia
  • Pradis (PN) oligominerale, iposodica
  • Dolomia (PN) oligominerale, iposodica
  • Acqua del Lazio
  • Acqua di Nepi (VT) medio minerale, fluorata, effervescente naturale
  • Acqua sacra (RM) medio minerale, bicarbonata, calcica, fluorata, effervescente naturale
  • Appia (RM) medio minerale, bicarbonata, effervescente naturale
  • Capannelle (RM) medio minerale, effervescente naturale
  • Ceciliana (RM) oligominerale, iposodica
  • Claudia (RM) medio minerale, fluorata, effervescente naturale
  • Cottorella (RI) oligominerale, iposodica
  • Egeria (RM) medio minerale, effervescente naturale
  • Filette (FR) oligominerale, iposodica
  • Fiuggi (FR) oligominerale, iposodica
  • Fonte delle Rocce (VT) oligominerale
  • Fonte Vivia (VT) medio minerale, fluorata, effervescente naturale
  • Meo (RM) oligominerale, iposodica
  • Regilla (RM) oligominerale, iposodica
  • San Luca (FR) oligominerale, iposodica
  • San Paolo (RM) ricca di Sali, bicarbonata, calcica, fluorata, magnesiaca, sodica, solfata effervescente naturale
  • Suio (LT) medio minerale, iposodica
  • Acqua in Liguria
  • Fonti Bauda (SV) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Fonte del Lupo (SV) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Santa Clara (GE) oligominerale, iposodica
  • Santa Rita (GE) oligominerale, iposodica
  • Santa Vittoria (IM) oligominerale, iposodica
  • Vallechiara (SV) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Acqua in Lombardia
  • Alisea Leonardo Prima Luna (LC) oligominerale, iposodica
  • Balda (BS) oligominerale, iposodica
  • Bernina (SO) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Boario (BS) medio minerale, solfata, iposodica
  • Bracca Antica Fonte (BG) medio minerale, solfata, iposodica
  • Castello (BS) oligominerale, iposodica
  • Chiarella (CO) oligominerale, iposodica
  • Norda (LC) oligominerale, iposodica
  • Flavia (BG) oligominerale, iposodica
  • Fonte Laura (CO) oligominerale, iposodica
  • Frisia (SO) oligominerale, iposodica
  • Gaverina (BG) oligominerale, iposodica
  • Levissima (SO) oligominerale, iposodica
  • Luna (LC) oligominerale, iposodica
  • Maniva (BS) oligominerale, iposodica
  • Neve (CO) oligominerale, iposodica
  • Orobica (BG) oligominerale, iposodica
  • Pineta Sorgente Sales (BG) oligominerale, iposodica
  • Pioda ( BG) oligominerale, iposodica
  • Prealpi (BG) oligominerale
  • Presolana o Biancaneve (BG) oligominerale, iposodica
  • Primula (BG) oligominerale, iposodica
  • Quarzia (CO) Oligominerale, iposodica
  • S. Antonio (CO) oligominerale, iposodica
  • S. Francesco (CO) oligominerale, iposodica
  • S. Luigi (CO) oligominerale, iposodica
  • S. Pellegrino (BG) medio minerale, calcica, magnesiaca, solfata
  • Sancarlo Spinone (BG) oligominerale, iposodica
  • San Pancrazio (BG) ricca di Sali, clorurata, sodica
  • Solè (BS) oligominerali, iposodica
  • Sorgente Grigna (LC) oligominerale, iposodica
  • Sorgente Linda (BS) oligominerale, iposodica
  • Stella Alpina (BG) minimamente mineralizzata
  • Syrma (BS) ricca di Sali, iposodica
  • Talians (BS) ricca di Sali, calcica, iposodica, magnesiaca, solfata
  • Tavina (BS) oligominerale, iposodica
  • Vitas (danone vitasnella) (BS) oligominerale, iposodica
  • Valpura (CO) oligominerale
  • Purima (MI) microfiltrata, residuo fisso non riportato in etichetta, iposodica
  • Paraviso (CO) oligominerale, iposodica
  • Acque nelle Marche
  • Fonte di Palme (AP) oligominerale
  • Fonte Elisa (AN) oligominerale, iposodica
  • Fonte Preistorica (AP) oligominerale, iposodica
  • Frasassi o Goccia blu (AN) oligominerale, iposodica
  • Gaia (AN) oligominerale, iposodica
  • Gallo (AP) oligominerale
  • Nerea (MC) oligominerale, iposodica
  • Palmense del piceno (AP) medio minerale
  • Radiosa (PU) oligominerale, iposodica
  • Roana o Nerina (MC) oligominerale, iposodica
  • S. cassiano (AN) oligominerale, iposodica
  • S. giacomo (MC) oligominerale
  • San marino (PU) oligominerale, iposodica
  • Solfurea (PU) ricca di Sali, bicarbonata, calcica, magnesiaca, solfata
  • Tunnea (AP) oligominerale, iposodica
  • Tolentino (MC) medio minerale
  • Tre santi (AP) oligominerale, iposodica
  • Val di meti (PU) oligominerale, iposodica
  • Acqua in Molise
  • Castellina (IS) oligominerale, iposodica
  • Sepinia (CB) oligominerale, iposodica
  • Acqua del Piemonte
  • Acqua Mellin (CN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Alpi Bianche (CN) oligominerale, iposodica
  • Alpi Cozie (TO) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Alpia (VB) oligominerale, iposodica
  • Alte Vette (CN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Ausonia (VB) oligominerale, magnesiaca, effervescente naturale
  • Cime Bianche (CN) oligominerale, iposodica
  • Crodo Lisiel (VB) oligominerale, iposodica
  • Fonte Caudana (BI) oligominerale, iposodica
  • Fonte delle Alpi (TO) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Fonte Serena (NO) oligominerale, iposodica
  • Fonti di Crodo Valle d’Oro (VB) ricca di sali, calcica, iposodica, magnesiaca, solfata
  • Gaudenziana (VB) oligominerale, iposodica
  • Gioiosa della Valsesia (VC) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Lauretana (BI) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Lurisia (CN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Monviso (TO) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Nova Sorgente Cesa (VB) oligominerale, iposodica
  • Pian della Mussa (TO) minimamente mineralizzata, iposodica
  • S. Bernardo Sorgente Roccia Viva (CN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • San Lorenzo Bognanco (VB) ricca di sali, bicarbonata, calcica, magnesiaca, solfata, effervescente naturale
  • San Rocco (AL) oligominerale, iposodica
  • Sant’anna Rebruant (CN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Sant’anna di Vinadio (CN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Sovrana (AL) oligominerale, iposodica
  • Sparea (TO) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Ulmeta (CN) oligominerale, iposodica
  • Valle Stura (CN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Valmora Aburu (TO) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Valverde (VC) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Metaura (TO) oligominerale, iposodica
  • Alta fonte (TO) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Hq (TO) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Acqua in Puglia
  • Amata (BA) oligominerale
  • Eureka (LE) oligominerale
  • Orsinella (BA) oligominerale, iposodica
  • Paravita (LE) medio minerale
  • Acqua in Sardegna
  • Federica (CA) oligominerale
  • Fonte Eleonora (NU) oligominerale
  • Funte fria (NU) oligominerale
  • Giara (CA) oligominerale
  • Levia (CA) oligominerale
  • Luce o Boschetta (CA) oligominerale
  • Pura (CA) oligominerale
  • Rocce Sarde (SS) oligominerale
  • S. Angelo (CA) oligominerale
  • S. Giorgio (CA) oligominerale
  • S. Lucia (SS) medio minerale, bicarbonata, fluorata, magnesiaca, sodica, effervescente naturale
  • San Martino (SS) ricca di sali, bicarbonata, calcica, clorurata, magnesiaca, sodica, solfata, effervescente naturale
  • San Pantaleo (SS) oligominerale
  • Sandalia (CA) medio minerale, bicarbonata, clorurata, fluorata, sodica
  • Sattai (CA) oligominerale
  • Siete Fuentes di S. Leonardo (OR) oligominerale
  • Smeraldina (SS) oligominerale
  • Acqua in Sicilia
  • Acqua Rossa (CT) medio minerale, bicarbonata, magnesiaca
  • Ambra (ME) medio minerale, magnesiaca
  • Cavagrande (CT) oligominerale
  • Corinthia (AG) medio minerale, calcica, clorurata, fluorata, magnesiaca, solfata
  • Fontalba (ME) oligominerale, iposodica
  • Geraci (PA) oligominerale, iposodica
  • Gerasia (ME) oligominerale, iposodica
  • Pozzillo (CT) medio minerale, iposodica, magnesiaca, solfata
  • Ruscella (RG) oligominerale, iposodica
  • Santa Maria (RG) oligominerale, iposodica
  • S. Rosalia (AG) oligominerale, iposodica
  • Milicia (PA) medio minerale, clorurata, magnesiaca
  • Acqua in Toscana
  • Acqua Santa di Cianciano (SI) ricca di Sali, bicarbonata, calcica, fluorata, magnesiaca, solfata
  • Acqua Silva (PT) oligominerale
  • Amorosa (MS) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Cintoia (FI) oligominerale, iposodica
  • Fonte Azzurrina (LU) oligominerale, iposodica
  • Fonte de’ Medici (AR) oligominerale
  • Fonte Ilaria (LU) oligominerale, iposodica
  • Fonte Napoleone (LI) oligominerale, iposodica
  • Fontepatri (FI) medio minerale
  • Fonte Viva (MS) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Fucoli (SI) ricca di sali, calcica, fluorata, iposodica, magnesiaca, solfata
  • Lentula (PO) oligominerale, iposodica
  • Marzia (SI) medio minerale, bicarbonata, calcica, fluorata, iposodica, magnesiaca, solfata
  • Maxim’s (AR) oligominerale, iposodica
  • Monte Verde (PT) oligominerale, iposodica
  • Palina (FI) oligominerale, iposodica
  • Panna (FI) oligominerale, iposodica
  • Perla (AR) medio minerale
  • S. Carlo (MS) oligominerale, iposodica
  • San Felice (PT) oligominerale, iposodica
  • Santafiora (AR) medio minerale
  • Sant’ Elena (SI) oligominerale
  • Sorgente Tesorino (PI) medio minerale
  • Uliveto (PI) medio minerale, calcica, effervescente naturale
  • Verna (AR) oligominerale, iposodica
  • Acqua in Trentino Alto Adige
  • Fontealta (TN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Kaiserwasser (BZ) medio minerale, calcica, iposodica, solfata
  • Lavaredo (BZ) medio minerale, calcica, fluorata, iposodica, magnesiaca, solfata
  • Levico Casara (TN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Meraner (BZ) minimamente mineralizzata, fluorata, iposodica
  • Pejo Fonte Alpina (TN) oligominerale, iposodica
  • Plose (BZ) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Sanct Zacharias (BZ) oligominerale, iposodica
  • Surgiva (TN) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Acqua in Umbria
  • Amerino (TR) oligominerale, calcica, iposodica
  • Angelica (PG) oligominerale, iposodica
  • Fabia (TR) oligominerale, iposodica
  • Flaminia (PG) oligominerale, iposodica
  • Fonte Aura (TR) oligominerale, iposodica
  • Fonte Santa Chiara (PG) oligominerale
  • Lieve (PG) oligominerale, iposodica
  • Misia (PG) oligominerale, iposodica
  • Motette (PG) oligominerale, iposodica
  • Rocchetta (PG) oligominerale, iposodica
  • Sanfaustino (PG) medio minerale, bicarbonata, calcica, effervescente naturale
  • Sangemini (TR) medio minerale, bicarbonata, calcica, iposodica, effervescente naturale
  • Sassovivo (PG) oligominerale, iposodica
  • Tione (TR) oligominerale, iposodica
  • Tullia (PG) oligominerale, iposodica
  • Viva (PG) oligominerale, iposodica
  • Fabiaviva (TR) medio minerale, bicarbonata, calcica, iposodica, effervescente naturale
  • Acqua in Valle d’Aosta
  • Courmayeur (AO) ricca di sali, calcica, iposodica, magnesiaca, solfata
  • Cristalià (AO) oligominerale, iposodica
  • Acqua in Veneto
  • Alba (VI) minimamente mineralizzata, iposodica
  • Azzurra (VI) oligominerale, iposodica
  • Beber – Sorgente Doppio (VI) oligominerale, iposodica
  • Dolomiti (VI) oligominerale, iposodica
  • Fonte lonera (VI) oligominerale, iposodica
  • Fonte Margherita (VI) ricca di Sali, bicarbonata, calcica, magnesiaca, sodica, solfata, effervescente naturale
  • Fonte Regina (VI) ricca di Sali, bicarbonata, calcica, magnesiaca, sodica, effervescente naturale
  • Guizza (VE) oligominerale, iposodica
  • Recoaro (VI) oligominerale, iposodica
  • Nuova Acqua Chiara (VI) oligominerale, iposodica
  • Pasubio (alisea fonte pasubio) (VI) oligominerale, iposodica
  • San Benedetto (VE) oligominerale, iposodica
  • Sorgente Lissa (VI) oligominerale, iposodica
  • Vera (PD) oligominerale, iposodica
  • Vita Mia (VI) oligominerale, iposodica
  • Donat (TS) ricca di sali, bicarbonata, calcica, magnesiaca, sodica, solfata, effervescente naturale
  • Sorgente del Bucaneve (VE) oligominerale, iposodica
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yogurt marche

Le 5 migliori marche di yogurt italiane

Sono molte le aziende italiane ottime produttrici di latticini che ci offrono yogurt di alta qualità. Con i suoi fermenti lattici e gli svariati gusti disponibili, questo alimento è di uso quotidiano sulle tavole di grandi e piccini e può contenere frutta a pezzetti o essere di consistenza vellutata.

Vediamo le principali marche di yogurt italiane in questa guida.

SOMMARIO

Yomo

yogurt yomo

Uno dei marchi di yogurt più famosi è senz’altro Yomo, del gruppo Granarolo.
Nato nel 1947, questo marchio deve il suo nome alla procedura particolare che rende il prodotto omogeneo, cremoso e ricco di fermenti lattici per la sua particolare consistenza.

Potete trovare la variante con pochissimo zucchero, preferito comunque ai dolcificanti artificiali, per un sapore intenso in poche calorie o quella senza lattosio se avete un’intolleranza ma non volete rinunciare al piacere dello yogurt.

Per chi ama lo yogurt greco, Yomo produce uno dei migliori in Italia: il vasetto da 170 grammi garantisce un apporto proteico pari al 30% della dose giornaliera consigliata con lo 0% di grassi.

Se, invece, non avete problemi di linea o intolleranze, scegliete fra tanti gusti particolari, come lampone e zenzero, acerola (un tipo di ciliegia) e goji o i praticissimi yogurt da bere in comode bottigliette di plastica che aiutano il vostro sistema immunitario con l’aggiunta di vitamina B6.

Vipiteno

Dalle Alpi del Trentino arriva Vipiteno, lo yogurt biologico dell’omonima casa produttrice della provincia di Bolzano, famosa per utilizzare latte 100% biologico.

yogurt vipiteno

Dallo yogurt a basso contenuto calorico a quello preparato con latte intero, potrete scegliere tra i gusti classici come fragola e caffè o tra sapori particolari come miele e limone nella confezione in vetro da 150 grammi.

Per i più golosi c’è anche il Cremalpi al miele e noci o al torrone. Se volete proporre ai vostri bambini (ma anche a voi stessi!) una colazione o una merenda sana e gustosa, ci sono le varianti con il muesli o con i crispies al cioccolato da versare in un cremoso yogurt alla vaniglia.

Galbani

Il famoso caseificio italiano Galbani, specializzato in mozzarelle, formaggi molli e burro, ha una linea di yogurt magri o prodotti con latte intero, fino ad arrivare a veri e propri dessert.

yogurt galbani

Potete gustare ad esempio un leggerissimo yogurt bianco senza lattosio, o un saporito prodotto senza glutine e conservanti ai gusti fragola e albicocca; infine, per chi sta a dieta c’è lo yogurt con lo 0,1% di grassi alla frutta o al caffè. Il Galbi è invece il peccato di gola, gustoso ma con tanto latte, disponibile al cioccolato, vaniglia o caramello, adatto anche ai più piccoli.

Mila

yogurt mila

Un’altra eccellente azienda del Sudtirol è la Mila, famosa produttrice anche di latte, formaggi e panna.
Tra gli yogurt composti con latte intero ci sono le varianti alla mela pink lady, vaniglia e noce o il nuovissimo al gusto strudel; abbiamo poi la linea di yogurt magro o persino di quello fatto col digeribilissimo latte di capra.

Ci sono gli sfiziosi yogurt da bere con gusti unici: melograno e tè verde, fiori di sambuco e lime, o i più classici alla fragola, banana e pesca. Non vengono dimenticati i più golosi, con i dessert alla vaniglie e cioccolato, fior di latte con mandorle o pera e cioccolato denominati “Gusto + Gusto”.

Parmalat

Con quasi 70 stabilimenti in Italia, la Parmalat è sicuramente una delle più famose produttrici di latte e latticini nel nostro Paese.
La sua famosa linea Zymil senza lattosio si trova anche nella versione yogurt: bianco con croccanti cereali, fragola, melograno e miglio, miele e vaniglia e yogurt alla greca bianco o alla frutta, sono solo alcuni dei gusti disponibili.

yogurt parmalat kyr

Chi ama lo yogurt compatto e dal naturale gusto acidulo, può scegliere tra il Kyr ricco di probiotici o quello bianco fatto con il latte intero.

Non mancano gli yogurt magri con solo lo 0,1% di grassi e tanto gusto nelle varianti bianco dolce, fragola, ananas, frutti di bosco e pesca.

quali sono le migliori pentole per cucinare

Quali sono le pentole migliori per cucinare

Per cucinare al meglio, è necessario conoscere il tipo di padella, di casseruola o di tegame che si andrà ad utilizzare.
Ogni ricetta ha bisogno di una tipologia specifica di pentola, ma, prima di tutto, bisogna comprendere quali sono le differenze tra i vari materiali. Oltre alla forma e al materiale, dunque, è importante capire come questi influiscano sulla cottura omogenea della ricetta.

Le forme classiche sono tre: casseruola o tegame o padella.
Possiamo acquistare padelle a fondo basso, oppure tegami a bordo alto, in base anche alle nostre necessità. Ognuno di questi prodotti si trova in commercio in diverse dimensioni, singole o per doppie porzioni.

Le casseruole sono specifiche per la cottura della pasta, dei sughi, del ragù, degli arrosti, degli spezzatini ma anche per cuocere al vapore. Per quanto riguarda le padelle, sono più indicate per la frittura, per la cottura di sughi veloci e singoli, per le frittate o le crepes.

Tutti i materiali delle pentole: qual è il migliore?

Ovviamente, di casseruola (o tegame) e padella ne troviamo di vari materiali. Due sono le caratteristiche che dobbiamo valutare in fase di acquisto: la conducibilità termica e l’uniformità di cottura.
Ciò che è certo è che il materiale della pentola che utilizziamo non deve in alcun modo alterare il sapore del cibo durante a cottura. Inoltre, dobbiamo fare attenzione che le pentole non attacchino sul fondo e brucino il cibo.

I materiali più comuni sono i seguenti: alluminio, ghisa, rame, acciaio inox, rivestimenti antiaderenti e terracotta.
Ognuno ha dei pregi e dei difetti: per esempio, l’acciaio inox è molto diffuso, ma spesso il cibo tende a bruciarsi sul fondo. Anche con l’alluminio possiamo riscontrare lo stesso tipo di problema, pur essendo molto economico, oltre ad essere in parte un metallo tossico.

Le pentole in rame, ghisa o in terracotta fanno parte del nostro passato: ad oggi, sono in pochi a utilizzarle. Il rame è uno dei materiali più utilizzati in cucina, ma sconsigliato per la cucina di tutti i giorni: richiede una manutenzione elevata. La terracotta, invece, è ottima per preparare il ragù, ma attenzione alla fiamma: deve essere bassissima o la pentola si spaccherà.

Pare che le pentole e le padelle con rivestimento antiaderente siano le migliori in circolazione, perché non bruciano il cibo e lo cuociono in maniera omogenea. Bisogna solo prestare maggiormente attenzione ai possibili graffi: questi possono causare dei problemi non indifferenti alla nostra salute sul lungo termine.

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differenza tra estrattore e centrifuga

Qual è la differenza tra estrattore e centrifuga? Scopriamolo!

La differenza tra centrifuga ed estrattore: non sono lo stesso elettrodomestico!

Quali sono le differenze tra una centrifuga e un estrattore? Li utilizziamo entrambi: sono utili per i frullati, per le passate, per le vellutate. Sono cibi “sani”, che ci consentono di seguire una dieta. Per questo motivo, questi due elettrodomestici rientrano nella “tecnologia del benessere”.

Grazie alla centrifuga, possiamo fare i centrifugati: alla mela, al sedano, al pomodoro, alla carota… davvero, il suo utilizzo è infinito. Ogni frutto o ortaggio è ottimo per una bella centrifuga, che possiamo preparare in ogni stagione. Inoltre, i centrifugati apportano vitamine importantissime al nostro organismo.

Tuttavia, c’è una differenza sostanziale tra centrifuga ed estrattore. Andiamo ad analizzare entrambi gli elettrodomestici, a partire dalla loro composizione.

centrifuga vs estrattore

Come è fatta una centrifuga?

Esaminando la centrifuga, possiamo renderci conto che al suo interno c’è una grattugia. La grattugia può arrivare fino a 19000 giri al minuto e ha il compito di grattugiare la frutta o la verdura, facendolo alla massima velocità.

Qual è il problema? 19000 giri al minuto sono moltissimi. Generano un calore che, purtroppo, possono portare l’alimento che abbiamo scelto a perdere parte delle sue proprietà. Perché? Esiste un processo, che si chiama “ossidazione”, che si innesca quando si raggiunge un determinato tipo di calore.
Oltre a questo, è determinante il contatto di ossigeno. Ne consegue che i centrifugati sono sì buoni, apportano sì le vitamine, ma durante il processo di lavorazione abbiamo perso parte dei micronutrienti essenziali.

Esaminiamo ora l’estrattore

L’estrattore è il “contrario” della centrifuga. Sì, perché i suoi giri al minuto sono ben… 40. Le parti che compongono un estrattore sono la coclea, il coperchio con imbuto, il pestello, la brocca e la scocca motore.

I vantaggi nutrizionali derivati dall’utilizzo di un estrattore sono chiari: sì, il procedimento è più lento, ci metterà più tempo, ma in questo modo la frutta e la verdura conserveranno i loro micronutrienti. Si otterrà anche un estratto molto più gustoso e saporito, che non ha perso nulla delle sue vitamine.

Sostanzialmente, la differenza tra estrattore e centrifuga sta nella tecnologia impiegata: l’alta velocità contro il benessere naturale.

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